martedì 21 gennaio 2014

"VISITA ALLA GALLERIA DEGLI UFFIZI A FIRENZE"

by "Anele in the Artistic Heritage - Young Creative Blogger" (11 anni)

Galleria degli Uffizi (mia foto)

Galleria degli Uffizi
Piazzale degli Uffizi, 6 50122 Firenze
tel. 055 2388651 - fax 055 2388694
direzione.uffizi@polomuseale.firenze.it
Per prenotazioni rivolgersi a Firenze Musei, 
tel: 055294883


Per le vacanze di Natale sono andata a Firenze per qualche giorno e in una città così bella non si poteva non visitare la Galleria degli Uffizi
Io ho avuto l'opportunità di farlo e per di più guidata da un fiorentino doc: Claude Benassai (*) che con la sua energia e con il suo entusiasmo, è riuscito a trasmettermi tutta la bellezza di quel luogo. 

Nella parte degli Uffizi più vicina a Palazzo Vecchio c'erà una chiesa, intorno alla prima metà del Cinquecento, Cosimo I dei Medici che era il banchiere più grande al mondo perché la sua famiglia controllava tutto il mondo conosciuto a quell'epoca decise di dare una vera identità alla propria banca costruendo una sede gigantesca: gli Uffizi che infatti significa "Uffici", attraverso essi Cosimo controllava il potere economico. 

Dopo questa breve introduzione, ammiriamo un largo e lunghissimo corridoio che l'ho attraversato col naso in sù per poter apprezzare quel magnifico soffitto dipinto con tanti piccoli disegni con colori leggeri, sobri ma anche pacifici. Lì lavoravano gli artigiani che a quel tempo facevano parte di una classe sociale molto importante per Firenze perchè producevano denaro attraverso opere raffinate e facevano relazioni con tutta l'Europa. Cosimo era un po’ arrogante ma molto sveglio e ricorse agli artigiani usandoli per abbellire i propri Uffici. Promise che avrebbe ricostruito loro le botteghe al pian terreno dell'edificio e che avrebbe comprato tutto quello che avrebbero prodotto e se un oggetto non gli fosse piaciuto, glielo avrebbe pagato lo stesso e glielo avrebbe lasciato in modo che loro avessero potuto rivenderlo. "Meglio di così si muore", pensarono gli artigiani, così Cosimo mantenne la sua furba e generosa promessa presentandola come un gesto di bontà mentre il suo unico scopo era di costruire, addobbare e arredare i propri Uffici sopra le botteghe degli artigiani. Alla fine del Diciottesimo Secolo, Maria Luisa dei Medici donò, con un legato, tutte le proprietà dei Medici alla città di Firenze in modo che niente venisse venduto e alienato. 

La città decise di farne un museo dove le opere sono esposte con una cronologia mitologica. Si parte dall'inizio del Duecento con Cimabue. Traduceva e trasmetteva la religione attraverso il disegno, la religione era una cosa sacra e per farlo capire usavano l'oro come colore principale, lo stendevano sulle grandi tavole in modo che la figura principale trionfasse (in quel caso era Maria con in braccio Gesù bambino) e poi si dipingeva con tempere mischiate con dell'albume d'uovo facendo sì che il colore rimanesse permanente. Quelli però erano dipinti ancora "primitivi" cioè senza una prospettiva. Infatti nel dipinto seguente c'era un grave errore di prospettiva, era di Giotto (un eccellente allievo di Cimabue) e raffigurava sempre la "Madonna con in braccio Gesù" e si notava che lo scalino per salire sul trono dove Maria era seduta, aveva una prospettiva errata, ma comunque un pittore di questo livello a volte può permettersi un errore del genere anche perhé la prospettiva non era ancora stata inventata. 
Comunque l'insieme era molto bello perché aveva giocato bene con le ombre ma anche con la luce e con l’uso dell'oro. 

Ambrogio Lorenzetti inizia a capire la prospettiva e nei suoi quadri comincia ad osare perché sa di essere molto bravo e qualche bizzarria se la può concedere. Disegnò una chiesa intuendo la prospettiva: le persone e gli oggetti più vicini erano più grandi di quelli lontano.

Simone Martini in un quadro rappresenta l'Arcangelo Gabriele che annuncia a Maria che sta per avere un bambino, era incantevole ma c'era qualcosa che non mi tornava: i due si guardavano con aria di odio, di sfida! Tutto il resto era d'oro perfino la cornice era d'oro oltre ad avere una forma assomigliante ad una chiesa. Ambrogio inizia a capire la prospettiva, ma i veri padri di essa sono Masaccio e Masolino ma per loro presunzione, non firmavano come usanza del tempo, tutti i quadri. 

Il quadro successivo era di Gentile da Fabriano, lo dipinse intorno all'inizio del Quattrocento e rappresenta l'"Adorazione dei Magi". Gentile ha pensato bene di raffigurare nel dipinto anche il destinatario, cioè colui che riceverà il quadro con anche il suo cavallo ed il suo cane tutti ornati con qualche particolare dorato. Sotto al dipinto ce n'erano altri tre molto piccoli ma uno di essi era evidentemente non disegnato dal pittore perché perduto e rifatto successivamente. 

Un altro artista che volle graziarsi il destinatario era Filippo Lippi. Egli era un frate che mise perfino incinta una suora facendo nascere Filippino. Si capisce bene chi paga il pittore, è lui e la sua famiglia che ci osservano, sono ben visibili al centro e non assistono alla scena sembra che ci vogliono far capire che hanno pagato il pittore. Anche Filippino divenne un artista e dipinse la "Madonna con Gesù bambino", il quadro è di forma circolare con una cornice elaborata. Il volto di Maria è come quello della ragazza della quale Filippino era innamorato, essa ha a fianco due angeli che la incoronano con una corona raffinata ed elegante che attirava alcuni raggi dal cielo. 

Anche Botticelli raffigura la Madonna come la ragazza che ama e Gesù è troppo bello e adorabile per un bambino, non che i bimbi piccoli non siano belli e adorabili, ma lui lo era particolarmente, anche troppo, reggeva in mano un melograno, simbolo della fertilità. 
Un altro quadro di Botticelli è la "Venere", è raffigurata nuda perché rappresenta la bellezza femminile, lei nasce da una conchiglia con una coperta ricamata in rosso. Sempre un suo altro quadro molto conosciuto è la "Primavera", rappresenta l'amore tra Flora e Zeffiro dio del Vento, a destra e lui la rincorre per il bosco innamorato mentre lei sembra che non lo ami, ma poi diventa gravida. Questo è accaduto a causa di una persona piccola e quasi insignificante che in realtà è il più potente di tutti: Cupido che vola bendato in altro del quadro con il suo arco e le sue frecce che ti fanno innamorare. Le altre persone del quadro rappresentano invece, le donne la bellezza femminile, e il maschio quella maschile. 

In un'altra stanza c'è un quadro di Leonardo da Vinci, rappresenta l'"Annunciazione" ma questa volta Maria è tranquilla e lo guarda con quell'aria calma come se lo stesse aspettando, mentre l'Angelo sembra quasi temerla e si inginocchia davanti a lei senza però avvicinarsi troppo. Lei vive in una villa e la incontra nel suo grande giardino. 

Un quadro dell'artista Perugino, raffigura San Giovanni e San Sebastiano con delle frecce nel corpo che non sembrano ucciderlo, egli rappresenta la bellezza maschile senza scandalizzare, quel quadro era impeccabile, con tutti i minimi dettagli, le mani, le dita dei piedi, le ombre, le stoffe che un pò lo coprono, il volto, tutto! 

Un dipinto di Sebastiano del Piombo rappresentava "La morte di Adone" che era un uomo bellissimo e forte in cui sono raffigurate anche molte donne addolorate per la sua perdita, sullo sfondo c’è Palazzo Ducale a Venezia

L'ultimo dipinto che ho ammirato è di Caravaggio, raffigura una persona molto cicciottella con un bacco in testa, che è il simbolo della feste, ha anche un calice di vino in mano, io non posso notarlo ma alcuni studiosi hanno dimostrato che all'interno di esso c'è il riflesso del volto di Caravaggio mentre dipinge questo quadro. 

Dopo questa opera la mostra finisce qui, non pensavo fosse così grande e così interessante ma sapevo che mi sarebbe piaciuta molto!

(*) è responsabile raccolta fondi (fundraiser) in primaria istituzione internazionale. 10 anni di esperienza e già consulente raccolta fondi/fundraiser di istituzioni museali, atenei, fondazioni e accademie.

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