giovedì 16 maggio 2013

"LA FORZA DEL GESTO" - DI TULLIO SILA

Al "Circolo Aziendale - GENERALI"
PALAZZO BERLAMI
Piazza Duca degli Abruzzi, 1 (VI piano)
TRIESTE - FVG


L'Action Painting di scena al Circolo Aziendale di Generali attraverso la personale allestita dall'artista triestino Tullio Sila.

"Con Tullio Sila - ha affermato Franco Rosso, presentando la Mostra - entra in scena la forza del gesto, della dimensione, della scala cromatica e dell'immediatezza: ma sopratutto  diventa protagonista quella forza psicologica che Gustav Jung aveva teorizzato affermando che la forza psicologica nell'uomo non si manifesta solo attraverso le manifestazioni pulsionali, ma anche attraverso espressioni culturali con finalità creative.

Tant'è che nel lavoro di Sila riconosciamo tutti i paradigmi dell'action painting: la libertà dell'emozionale, l'affidamento del messaggio alla voce potente del gesto, i quadri come specchio dell'azione,  la pittura che si libera da ogni schema rinunciando al disegno e alla progettualità. 

Ma non solo: Sila interpreta l'action painting con lo stesso approccio di un musicista Jazz, riproponendo l'assoluta libertà dell'improvvisazione, il via libera alla propria sensibilità, i colori usati come gli strumenti di una orchestra, ciascuno dei quali esprime la propria voce, magari in contrasto con quella degli altri ma raggiungendo una nuova armonia, frutto di un alternativo linguaggio. 

E poi Sila , in questa mostra tutta di quadri di medie e grandi dimensioni, impone la forza della dimensione, in quella chiave caravaggionesca dove l'esuberanza del formato va di pari passo con l'intensità drammatica dell'opera, mixando dolcezza, forza solitaria e orgoglio e liberando un sentimento di confusa irrequietudine che si palesa  con l'incalzare degli anni. Ma Tullio Sila -artista della forza- non ha pudore ad esternare una certa insicurezza, quell'alea della contemporaneità legata al senso incerto del fare, che per lui si traduce in una affermazione di indifferenza verso la vita stessa, il successo, gli interessi materiali dell'oggi. 

Preciso interprete di quell'uomo  al quale Gustav Jung chiedeva di differenziarsi dai comportamenti collettivi, senza confondere mai l'individuazione con l'eccentricità".

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